La crescita demografica ed i nuovi modelli di sviluppo hanno determinato un forte incremento dei fabbisogni idrici e al tempo stesso un peggioramento della qualità delle risorse idriche che presentano soprattutto nelle aree antropizzate livelli medio alti di inquinamento.
L’inquinamento delle acque sotterranee, sfruttate per l’alimentazione dei nostri acquedotti, è solamente meno evidente di quello delle acque di superficie, ma certamente non meno dannoso.
I principali fattori inquinanti sono da ricercarsi nell’uso agricolo di pesticidi, diserbanti o dallo scarico delle deiezioni animali; dalle emissioni incontrollate del settore industriale e dallo scarico delle acque di fognature urbane; da avvenimenti casuali nonché da cause naturali, quale l’intorbidimento dovuto alle piene dei corsi d’acqua.
I nostri torrenti Lavino e Landa sono inseriti nel programma di monitoraggio provinciale delle acque superficiali, con campionamenti costanti effettuati dall’ARPA.
Ai fini della salvaguardia della salute delle acque dei nostri torrenti e delle acque sotterranee è indispensabile raccogliere e trattare in modo opportuno le acque reflue, a questo proposito è indispensabile che ogni scarico domestico o industriale abbia ottenuto ai sensi della normativa vigente la relativa autorizzazione a scaricare.

Ogni cittadino può contribuire alla diminuzione dell’inquinamento e al risparmio idrico osservando opportune norme comportamentali:
- verificare di avere lo scarico delle proprie acque a norma sia per le abitazioni singole, che per i condomini, che per le attività produttive;
- utilizzare detersivi privi di fosfati;
- non gettare negli scarichi fognari vernici solventi, olio e sostanze tossiche, né oggetti solidi di qualunque natura e dimensione;
- ottimizzare l’utilizzo delle lavatrici e lavastoviglie riducendo opportunamente la quantità media di detersivo utilizzato;
- dotare i rubinetti di aeratore riduce di 1000 litri al mese il consumo medio di una famiglia di 4 persone:
- evitare di lavarsi i denti, lavare i piatti, radersi, lasciando scorrere l’acqua durante l’operazione permette di risparmiare 75000 litri d’acqua per ogni famiglia in un anno.
Per saperne di più
- un utile depliant riassuntivo essere scaricato qui (file Adobe PDF, 400 Kb);
- per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della Regione Emilia Romagna








