Una componente inquinante troppo spesso sottovalutata è rappresentata dal rumore, che produce appunto "inquinamento acustico".
Questo fenomeno si accompagna alle attività umane, causando effetti indesiderati e provocando in taluni casi gravi scompensi nell’organismo umano, non solo nei confronti dell’apparato uditivo ma anche del sistema nervoso. Tali effetti negativi vanno dalle interferenze sul rendimento nell’apprendimento e nel lavoro, alle alterazioni del ritmo del sonno, fino all’insorgere di malattie di organi innervati dal sistema neurovegetativo. Oltre i 160 decibel si assiste alla rottura del timpano.
Il rispetto di norme comportamentali dettate dal buon senso prima ancora che dalla vigente legislazione è indispensabile per contribuire alla diminuzione dell’inquinamento acustico. Ecco le principali:
- spegnere l’automobile in caso di sosta prolungata;
- sottoporre a regolari controlli il tubo di scappamento dei propri veicoli a motore;
- evitare schiamazzi e rumori molesti all’uscita dei locali notturni;
- eseguire attività lavorative in orari compatibili con le norme sulla quiete pubblica;
- adottare le misure di prevenzione di legge nel caso la propria attività produca elevati livelli di rumore.
Ai sensi della normativa vigente L. 447/95 e L.R. 15/2001 il Comune ha provveduto alla definizione di un piano di zonizzazione acustica che ha classificato il territorio comunale secondo limiti massimi di esposizione, per le varie zone, in riferimento alla densità abitativa, industriale e di destinazione d’uso del P.R.G. Il piano è stato approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 49 del 27/4/2004; entrata in vigore in data 1/6/2004.
Norme e regolamenti
Regolamento per la protezione dall'esposizione al rumore degli ambienti abitativi e dell'ambiente esterno (approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 49 del 27/4/2004; entrata in vigore in data 1/6/2004 - file Adobe Acrobat PDF, 1,1 Mb)








