Il nuovo codice della strada

La legge numero 214 del 1 Agosto 2003, in vigore dal 13 dello stesso mese, ha modificato sostanzialmente il Codice della Strada introducendo numerose novità; riportiamo di seguito quelle di maggior rilevanza, specificando che eventuali informazioni potranno comunque essere richieste alla Polizia Municipale.

Istituzione della patente a punti

a ciascun titolare di patente italiana viene riconosciuta una dotazione iniziale di 20 punti. Se il conducente non commette infrazioni in un biennio, questo punteggio è incrementato di 2 punti, fino a raggiungere il massimo di 30 punti. La violazione di alcune norme di comportamento determina, oltre alla sanzione pecuniaria, anche la decurtazione di un numero di punti variabile in base alla violazione commessa. La perdita totale dei 20 punti comporta l’obbligo della revisione della patente con la ripetizione dell’esame teorico e della prova pratica. Le violazioni commesse entro i primi tre anni dal rilascio della patente da parte di neopatentati (cioè da coloro che conseguiranno la patente di guida dopo il 1° ottobre 2003), comporteranno la decurtazione di punteggio in misura doppia. Il conducente che ha subito la decurtazione di alcuni punti dalla patente e che non commette ulteriori violazioni nei due anni successivi all’ultima, rientra automaticamente in possesso di tutti i 20 punti iniziali. E’ inoltre prevista la possibilità, prima di terminare tutto il punteggio, di partecipare volontariamente ad appositi corsi di aggiornamento che consentono di recuperare fino a 6 punti (9 per i titolari di patenti professionali).

Chiarimenti: La decurtazione riguarda il conducente quando è identificato al momento della contestazione. Quando questi non viene identificato, la decurtazione di punteggio riguarda invece il proprietario del veicolo, se titolare di patente di guida, al quale entro 30 giorni dalla notificazione del verbale di contestazione, è concessa la facoltà di indicare chi era effettivamente alla guida del veicolo. In caso di omissione delle informazioni entro il termine fissato o quando le notizie non consentano comunque di risalire al conducente, si applica la decurtazione del punteggio a carico del proprietario stesso.

Principali modifiche apportate alla violazione di norme di comportamento:

Velocità:
· velocità pericolosa (in prossimità di intersezione, scuole o case, in curva, nelle ore notturne, ecc.): decurtazione di 5 punti;
· gareggiare in velocità a qualsiasi titolo con veicoli a motore: violazione penale e decurtazione di 10 punti;
superamento dei limiti di velocità:
· di oltre 10 e non oltre 40 Km/h: decurtazione di 2 punti;
· di oltre 40 Km/h: decurtazione di 10 punti e ritiro immediato della patente.

Omessa precedenza:
raddoppio sanzione = €. 137,55 e decurtazione di 5 punti;
Mancata precedenza a pedone in procinto di attraversare: raddoppio della sanzione = €. 137,55 e decurtazione di 5 punti.

Semaforo rosso o inosservanza delle segnalazioni dell’Agente che regola il traffico:raddoppio sanzione = €. 137,55 e decurtazione di punti 6 oltre alla segnalazione per la sospensione della patente;

Sorpasso:
· superamento della linea continua di mezzeria: decurtazione punti 2;
· sorpasso in curva, sui dossi e in caso di scarsa visibilità, della colonna ferma o in lento movimento, in prossimità delle intersezioni: raddoppio della sanzione = €. 137,55, decurtazione punti 10 e ritiro immediato della patente;
· sorpasso di veicolo in rallentamento o fermo per consentire l’attraversamento dei pedoni: raddoppio della sanzione = €. 137,55, decurtazione di 10 punti e ritiro immediato della patente.

Divieto di sosta:
· Sostare negli spazi riservati agli autobus, ai taxi, alle persone invalide, sui marciapiedi, ecc. = sanzione di €. 68,25 e decurtazione di 2 punti.

Uso dei fari anabbaglianti:
· per i motocicli è ovunque obbligatorio: la violazione comporta la decurtazione di 1 punto;
· per gli autoveicoli è obbligatorio solo fuori dai centri abitati: decurtazione di 1 punto;
(si specifica che non è comunque vietato tenere i fari accesi anche all’interno dei centri abitati)

Mancato posizionamento del triangolo in caso di avaria del veicolo o in seguito a incidente:
decurtazione di 2 punti. E’ stato introdotto altresì l’obbligo di utilizzare, durante le operazioni di posizionamento del triangolo fuori dei centri abitati, qualora avvengano in condizioni di scarsa visibilità, dispositivi retro riflettenti di protezione individuale per rendere visibile il soggetto che opera. Con Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro il 31.10.2003, saranno stabilite le caratteristiche tecniche e le modalità di approvazione di tali dispositivi.
Dal 1° gennaio 2004, al conducente che si trovi nei casi di cui sopra, è fatto divieto di scendere dal veicolo e circolare sulla strada (anche se si trova sulla corsia di emergenza o sulle piazzole di sosta), senza aver indossato giubbetto o bretelle retro riflettenti ad alta visibilità, le cui caratteristiche tecniche verranno stabilite con lo stesso Decreto sopra citato. La violazione comporta una sanzione di €. 33,60 e la decurtazione di punti 2.

Sistemazione del carico:
· sporgenza anteriore, laterale o posteriore oltre i 3/10 della lunghezza del veicolo: meno 3 punti;
· sistemazione irregolare in modo da occultare luci o targa: meno 3 punti.

Ciclomotori:
· trasporto di passeggero: raddoppio della sanzione = €. 68,25. Se il conducente è minorenne si applica anche la sanzione accessoria del fermo del veicolo per 30 giorni.
· Mancato uso del casco: raddoppio della sanzione = €. 68,25 e fermo del veicolo per 30 giorni, anche se il conducente è maggiorenne.

Motocicli:
· mancato uso del casco da parte del conducente e/o del passeggero: sanzione = €. 68,25, fermo del veicolo per 30 giorni e decurtazione di 5 punti.
N.B.: si ricorda che le sanzioni di cui sopra si applicano anche a chi circola con il casco non allacciato o non omologato.

Cinture di sicurezza:
· mancato utilizzo delle cinture di sicurezza anteriori e posteriori o dei sistemi di ritenuta per bambini: sanzione di €. 68,25. Se la violazione è commessa dal conducente o da un passeggero minorenne si applica anche la decurtazione di punti 5 oltre alla segnalazione per la sospensione della patente. Se invece la violazione è commessa da un passeggero maggiorenne, si applica la sola sanzione di €. 68,25 allo stesso passeggero.

Mancato uso di lenti durante la guida, se prescritte:
raddoppio della sanzione: €. 68,25 e decurtazione di 5 punti.

Uso di cellulare sprovvisto di viva voce o auricolare:
raddoppio della sanzione = €. 68,25 e decurtazione di 5 punti.

Guida in stato di ebbrezza alcolica:
violazione penale, decurtazione di 10 punti e ritiro immediato della patente di guida.
Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: violazione penale, decurtazione di 10 punti e ritiro immediato della patente di guida.
Alle stesse sanzioni e pene soggiace che rifiuta di sottoporsi agli accertamenti finalizzati a determinare lo stato di alterazione da alcol o da stupefacenti.
La competenza per l’irrogazione della pena per i reati di cui sopra, prima del Giudice di Pace Penale, è tornata ora al Tribunale.

Ricorso avverso i verbali di contestazione alle norme del Codice della Strada

Entro sessanta giorni dalla contestazione o notificazione del verbale, qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi in cui è consentito, il trasgressore o l’obbligato in solido possono proporre ricorso al Prefetto o, alternativamente, al Giudice di Pace di Bologna.
Il ricorso al Prefetto può essere presentato al Comando cui appartiene l’Agente che ha accertato la violazione o direttamente al Prefetto, ovvero trasmesso con raccomandata con ricevuta di ritorno. Il Prefetto, se ritiene fondato il ricorso emette, entro 120 giorni dal ricevimento dello stesso, ordinanza motivata di archiviazione degli atti, trasmettendola al Comando cui appartiene l’organo accertatore, che ne dà notizia al ricorrente.
Se il Prefetto ritiene invece fondato l’accertamento adotta, entro 120 giorni, ordinanza motivata con la quale ingiunge al ricorrente il pagamento di una somma determinata che non può essere inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola violazione (cioè il doppio della sanzione riportata sul verbale), oltre alle eventuali spese. L’ordinanza viene notificata al ricorrente ed alle altre persone che sono eventualmente tenute al pagamento.

Ricorso al Giudice di Pace

prima di depositare il ricorso presso la cancelleria del Giudice di Pace (non è infatti previsto l’invio a mezzo posta), il ricorrente deve effettuare, a pena di inammissibilità del ricorso stesso, il versamento di una cauzione pari alla metà del massimo edittale della sanzione inflitta dall’organo accertatore. Detta somma, in caso di accoglimento del ricorso, viene restituita al ricorrente. In caso di rigetto del ricorso, il Giudice di Pace (che non può applicare una sanzione inferiore al minimo edittale stabilito per la violazione accertata) assegna all’amministrazione cui appartiene l’organo accertatore la somma determinata e restituisce l’eventuale somma residua al ricorrente.

Dove rivolgersi