Costituzione convivenza di fatto

Al fine di costituire una convivenza di fatto ai sensi della L.76/2016, due persone maggiorenni devono presentare congiuntamente richiesta all'ufficiale d’anagrafe del loro comune di residenza o del comune dove intendono risiedere. 

 

L’iter procedurale prevede:
- richiesta di costituzione della convivenza di fatto mediante un apposito modulo che deve essere compilato e firmato da entrambi i componenti della coppia e presentato o spedito nelle modalità previste all’ufficio anagrafe del comune di residenza
- verifica dei requisiti da parte dell’ufficiale d’anagrafe e costituzione della coppia di fatto con conseguente comunicazione agli interessati.

Le modalità di presentazione sono le seguenti:
1. di persona presso l'ufficio relazioni con il pubblico;
2. per raccomandata;
3. per fax;
4. per via telematica,

secondo una delle seguenti condizioni:

- la dichiarazione può essere sottoscritta con firma digitale dei dichiaranti;
- l'autore deve essere identificato con l'uso della carta di identità elettronica o con l'uso della carta nazionale dei servizi;
- la dichiarazione deve essere trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;
- la dichiarazione con la firma autografa e con la copia del documento di identità dei dichiaranti acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

Nella richiesta che sarà presentata all’ufficiale d’anagrafe ciascuna parte dovrà dichiarare:
• Nome e cognome, la data ed il luogo di nascita, la cittadinanza ed il luogo di residenza;
• Il possesso dei requisiti per la costituzione della coppia di fatto di cui all’art. 1 c. 36 e seguenti della legge 20 maggio 2016 n. 76, ossia:
1) essere di stato libero;
2) essere conviventi nella stessa famiglia anagrafica oppure avere l’intenzione di volerne costituire una nuova;
3) non essere legati da vincoli di parentela, affinità o adozione;
• Lo straniero che vuole costituire in Italia una convivenza di fatto, deve presentare all’ufficiale d’anagrafe una dichiarazione dell’autorità competente del proprio paese dalla quale risulti che è di stato libero.

La costituzione della convivenza di fatto
Fatti gli opportuni accertamenti di legge, l’ufficiale d’anagrafe definisce la pratica costituendo la coppia di fatto e dandone comunicazione agli interessati.


Regime patrimoniale
Il regime patrimoniale adottato all’interno della coppia è normato dall’art. 1 commi 50 e seguenti della legge 20 maggio 2016, n. 76. Deve essere costituito in forma scritta, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, davanti ad un notaio o un avvocato che autentica le sottoscrizioni, attestandone anche la conformità all’ordine pubblico e trasmettendolo entro 10 giorni al comune di residenza della coppia, per la relativa iscrizione o mutazione anagrafica ai sensi degli artt. 5 e 7 del regolamento di cui al DPR 30 maggio 1989 n. 223.

Normativa di riferimento
• LEGGE N. 76 DEL 20/05/2016
• DPR N. 223 DEL 30/05/1989
 

Celebrazione Unioni Civili

Al fine i costituire un'unione civile ai sensi della L.76/2016 due persone maggiorenni dello stesso sesso, devono presentare congiuntamente, richiesta all'Ufficiale dello Stato ccivile del comune di loro scelta. 

L'iter precedurale si divide in 2 fasi:
- prima fase: richiesta di unione formalizzata con un processo verbale;
- seconda fase: costituzione dell'unione iscritta in un atto di stato civile.

Processo verbale:
Nella richiesta che sarà formalizzata innanzi all'ufficiale dello stato civile ciascuna parte dovrà dichiarare:

  • Nome e cognome, la data ed il luogo di nascita, la cittadinanza ed il luogo di residenza;
  • L’insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell’unione di cui all’art. 1, comma 4 della legge;
  • Lo straniero che vuole costituire in Italia un’unione civile deve presentare all’ufficiale dello stato civile anche una dichiarazione dell’autorità competente del proprio paese dalla quale risulti che, giusta le leggi cui è sottoposto, nulla osta all’unione civile;
  • Il processo verbale redatto dall’ufficiale dello stato civile sarà da lui sottoscritto unitamente alle parti;
  • nello stesso verbale viene concordata la data (non prima di 15 giorni dalla sottoscrizione del verbale stesso) in cui le parti si presenteranno per rendere congiuntamente la dichiarazione costitutiva dell’unione.

La costituzione dell’unione:
Le parti, nel giorno indicato nel processo verbale, renderanno personalmente e congiuntamente alla presenza di due testimoni, avanti all’ufficiale dello stato civile del comune dove è stata presentata la richiesta, la dichiarazione di voler costituire unione civile. Contestualmente le parti potranno rendere la dichiarazione di scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni.

Regime patrimoniale

L'unione civile  instaura automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni. Le parti possono però scegliere un regime diverso, separazione dei beni, sia al momento della celebrazione dell'unione civile, sia in un momento successivo.
Per qualsiasi cambiamento del regime patrimoniale dopo L'unione civile, la competenza è del notaio, poi il cambiamento viene annotato a margine sull’atto.

Comunicazione dati dei testimoni

I dati anagrafici dei testimoni vanno comunicati all'ufficio di Stato Civile almeno 7 giorni prima della data di celebrazione dell'unione civile, unitamente alla dichiarazione di scelta del regime patrimoniale da parte dlle parti. In allegato il modulo per la comunicazione dei testimoni.

Variazione di residenza/indirizzo per matrimonio

Quando due persone si uniscono civilmente, il cambio di residenza / indirizzo non è automatico, ma è su domanda. Si veda la sezione dedicata Domanda di Residenza.

 

Normativa di riferimento:

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 luglio 2016, n. 144;
  • LEGGE N. 76 DEL 20/05/2016

 

In allegato:

Pubblicazioni di matrimonio e matrimoni civili

La celebrazione del matrimonio, sia civile che religioso (cattolico o altri riti ammessi) deve essere preceduta dalla pubblicazione fatta a cura dell'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza di uno degli sposi.

La pubblicazione consiste nell'inserimento nell'Albo pretorio online di un atto dove si indica nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza degli sposi, luogo dove intendono celebrare il matrimonio. L'atto di pubblicazione è pubblicato all'Albo pretorio online per otto giorni.
La pubblicazione non è vincolante: se il matrimonio non viene celebrato nei 180 giorni successivi, la pubblicazione si considera come non avvenuta.

Gli sposi che intendono procedere alla pubblicazione di matrimonio possono o presentarsi dinanzi all'Ufficiale di Stato Civile muniti dei documenti di riconoscimento in corso di validità oppure prenotare on line, in questo sarà possibile presentarsi presso gli uffici una sola volta ovvero per sottoscrivere il verbale di pubblicazione.
Se il matrimonio viene celebrato in forma religiosa occorre presentare all'ufficiale di stato civile anche la richiesta di pubblicazione da parte del Parroco.
Per i cittadini extracomunitari e per i cittadini comunitari è richiesto il nulla osta rilasciato dall'autorità del paese d'origine (art. 116 c.c.) o il certificato di capacità matrimoniale ove previsto.
I minori che hanno compiuto 16 anni possono contrarre matrimonio se ottengono l’autorizzazione da parte del Tribunale dei Minori.

Regime patrimoniale

Il matrimonio instaura automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni. I coniugi possono però scegliere un regime diverso, separazione dei beni, sia al momento della celebrazione del matrimonio sia in un momento successivo. Se si sceglie il rito religioso, la comunicazione va fatta al parroco; se si sceglie il rito civile la dichiarazione va resa all’Ufficiale di stato Civile al momento della richiesta di pubblicazione. Per qualsiasi cambiamento del regime patrimoniale dopo il matrimonio, la competenza è del notaio, poi il cambiamento viene annotato a margine sull’atto di matrimonio.
 

Comunicazione dati dei testimoni

I dati anagrafici dei testimoni vanno comunicati all'ufficio di Stato Civile almeno 7 giorni prima della data di celebrazione del matrimonio, unitamente alla dichiarazione di scelta del regime patrimoniale da parte degli sposi. In allegato il modulo per la comunicazione dei testimoni.

Variazione di residenza/indirizzo per matrimonio

Quando due persone si sposano, il cambio di residenza / indirizzo non è automatico, ma è su domanda. Si veda la sezione dedicata Domanda di Residenza.

Celebrazione dei matrimoni civili

I matrimoni civili si celebrano:
  • dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00;
  • il sabato e la domenica mattina dalle 9:30 alle ore 11:30
  • il giovedì e il sabato anche dalle 16:00 alle 17:30

Non si celebrano matrimoni civili la domenica pomeriggio e in tutte le giornate indicate all'art. 5 del Regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni civili.

La celebrazione del matrimonio civile può avvenire:

  • a titolo gratuito, presso l'ufficio Servizi Demografici negli orari di apertura;
  • a pagamento presso la sala consiliare dietro richiesta di utilizzo e pagamento di una tariffa:
  • per i residenti: 30,00 Euro in orario di servizio; 100,00 Euro di sabato pomeriggio e domenica mattina; per cittadini non residenti: 40,00 Euro in orario di servizio; 120,00 Euro di sabato pomeriggio e domenica mattina;
  • a pagamento presso il Museo Badia del Lavino (Abbazia dei Santi Fabiano e Sebastiano), dietro richiesta di utilizzo e pagamento di una tariffa di 600,00 Euro per i non residenti e di 500,00 Euro per i residenti.

In allegato:

 

Per i matrimoni religiosi con rito cattolico

Parrocchia di Calderino – Tel. 051/6760120
Parrocchia di Monte San Giovanni – Tel. 051/6759040
Parrocchia di San Lorenzo in Collina – Tel. 051/6769027
Parrocchia di San Martino in Casola – Tel. 051/6766846